Campanelli d’allarme

Da quando ho deciso di condividere sui social la nostra storia mi sono ritrovata circondata da messaggi di affetto  e tanti di questi mi venivano fatti da mamme speciali come me ma sopratutto, da mamme che volevano aprofondire la conoscenza su questa patologia e la domanda che tutte mi hanno fatto  è, come te ne sei accorta??

E così oggi vi racconterò la nostra storia.

Francesco fino all’anno di età era un bambino come tutti gli altri, la sua crescita era in linea alla media,aveva sempre il sorriso in faccia, gli piaceva suonare la batteria,giocare con la palla ma sopratutto cominciava a parlare,mamma,papà e bau sono state le sue prime parole.Una sera però,appena tornata da lavoro,l’ho trovato sul divano con lo sguardo perso nel vuoto,aveva un pò di febbre e se lo chiamavi non ti guardava.Era immobile.Siamo corsi al pronto soccorso per quelle che erano delle convulsioni febbrili ma in realtà era solo il manifestarsi della sua patologia.Da quel giorno in poi il nostro bimbo è cambiato,non si girava più se chiamato, non ti guardava più dritto negli occhi,diventava spesso nervoso e si picchiava,dava le testate sui muri e sul pavimento, lanciava tutto e aveva smesso di parlare e si era isolato.

In quel periodo avevo appena scoperto di essere in attesa di Teresa e per di più ci eravamo appena trasferiti nella provincia di Modena perdendo per lui dei punti fondamentali, il più importante forse tra tutti, il suo papà, questo non perchè lui no stesse con noi ,ma Francesco per 15 mesi è cresciuto con il padre perchè io lavoravo e anche se spesso venivano anche loro in ufficio, lui stava sempre con il uso papà.Con il trasferimento invece siamo rimasti soli io e lui e per di più,da essere il solo al centro del nostro mondo,pochi giorni prima del suo secondo compleanno è nata sua sorella.

Abbiamo continuato ad avere comunque i nostri dubbi ma il pediatra di allora ci disse che il bambino era solo iperattivo e per di più era geloso della sorella e questo influiva nella sua crescita percui tutti quei comportamenti che erano anomali,come le testate o le crisi di rabbia,erano un suo modo per attirare l’attenzione.

Ma sapete, l’istinto di mamma non sbaglia mai, cambiamo pediatra e finalmente ci viene consigliato di effettuare una visita dal neuropsichiatra infantile.Nel frattempo noi avevamo già letto tanto sull’autismo e quando abbiamo avuto il primo incontro con la dottoressa siamo stati io e mio marito a spiegargli che in base ai suoi comportaenti il bambino per noi era nello spettro autistico,lei annuì con la testa ma senza il parere di logopedista e terapista comportamentale non poteva sbilanciarsi così su una diagnosi.

Ci furono così 3 incontri ciascuno con queste specialiste, seguirono 2 sedute da 10 incontri con la logopedista e infine quello che era solo un dubbio, con la visita di secondo livello di dicembre ,è arrivata la diagnosi, il nostro meraviglioso e sorridente bambino era, è e sarà fino al resto dei suoi giorni affetto da questa patologia e lo spettro che gli è stato riscontrato dovrebbe essere la sindrome di Asperger.

In tante mi hanno anche chiesto come mai nostro figlio ha questa patologia, e qui insieme a dei medici siamo siusciti a trovare,forse, la causa; chi mi segue da anni si ricorderà che Francesco è nato con una fecondazione di primo livello, la terza dopo 1 anno di ormoni nel mio corpo, per tutta la gravidanza ho preso cortisone perchè a causa della mia tiroidite rischiavo aborti precooci, in più Francesco è nato alla 36 esima settimana con parto cesareo dopo 36 ore di travaglio e non è mai stato allattato al seno. Ecco tra queste cose c’è il motivo scatenante della sua patologia sopratutto per quanto riguarda il cortisone che, quando ancora ero in attesa, la genetista mi aveva presentato delle possibilità di malformazioni fisiche che spesso si verificavano in bimbi dove le mamme seguono una cura cortisonica per tutta la gravidanza tra cui ci era stato detto che sarebbe potuto nascere con il labbro leporino,invece noi abbiamo dato alla luce un “bambino speciale”

Ed è da qui che è nato il nostro percorso social per far conoscere la nostra storia, certo,siamo fortunati,al mondo ci sono tanti bambini che soffrono per diagnosi ben più gravi della nostra, ma avete mai sentito o visto una pubblicità che raccoglie fondi per questa malattia, avete mai sentito o visto programmi che sensibilizzassero su questo argomento?Noi sinceramenteno,conosciamo tante associazioni e onlus ma niente di pubblico…

Spero quindi che facendovi conoscere la nostra “imperfetta famiglia” si possa prendere conoscenza che questa non è una patologia ma un modo di vedere il mondo attraverso gli occhi speciali di un bambino che si rallegra per poco ma piange per tanto, che possiate gioire con noi dei suoi progressi, delle sue prime parole,dei suoi primi salti o primi giochi insieme alla sorella ma sopratutto il mio messaggio è quello di non avere paura,almeno oggi…

Dobbiamo avere paura domani perchè ci vogliono più leggi che tutelino queste creature, più aiuti economici per affrontare le terapie ma sopratutto che la medicina faccia più studi per questa patologia che ad oggi vede nascere 1bambino su 3 autistico!

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Un pugno al petto…

La stanza che ci ha accolto era gialla, il colore preferito di papà, il medico che ci attende è un uomo,lo stesso nome a cui un tempo io ho spezzato il cuore ora era ritornato a spezzare il mio…È un uomo e Francesco con gli uomini si trova sempre…È bravo in quel che fa,gonfia palloncini,fa le bolle di sapone,fa torte di play do e le fa mangiare a un bambolotto…Ma a Francesco non importa tanto se non pochi secondi,è più interessato ad allineare piccoli cubi di legno…Lo chiama,si gira qualche volta,ripete alcuni dei suoi movimenti ma torna sempre su quei cubi…dietro lo specchio un team di medici ,anche volti familiari ci osservano e con loro papà e Teresa ma lui non li vede….Ci sono camion,telefoni,lenzuola per fare cucù,ride,poco,ma torna su quei cubi…Finisce l’osservazione,la famiglia si riunisce,loro si riuniscono poi tornano…Un esercito di medici…Ci guardano, sanno che siamo preparati…Poi quelle parole a confermare definitivamente quello che speravamo fosse un errore,vostro figlio è AUTISTICO,prospettive di terapie,parole che rimbombano come in una scatola chiusa…Il vuoto nel cuore…

La vita con noi non ci è mai andata leggera,poi questo…Siamo fortunati,si vive e convive con questo tipo di malattie,conosco mamme che portano macigni sulle loro spalle e pagherebbero affinché il loro figlio fosse speciale come il nostro…Ma il cuore è pesante,sanguina lacrime ma da qui continuiamo la nostra battaglia…Mio figlio è un bambino speciale ed io devo essere all’altezza dei suoi sogni…  

Una rottura di troppo! 

Questa estate siamo stati in vacanza al lago insieme alla zia.Una mattina durante la colazione Francesco ha lanciato una tazza a terra sporcano ovunque attirando così l’attenzione su di noi.Io volevo sotterrarmi,ho chiesto scusa alla responsabile della sala ma la zia non ha fatto che urlare contro di noi e il bambino dicendo che era tutta colpa nostra se il bambino non aveva regole,che avrei dovuto picchiarlo e punirlo  facendomi sentire un genitore di merda percui,dopo la figura con i commensali,mi sono giustificata ancora con la responsabile spiegando che il bambino avrebbe dovuto cominciare presto delle visite perché a parere nostro aveva problemi riconducibili appunto all’autismo…È lì sono continuati gli insulti nonostante la presenza della signora sentendomi dire che se non sapevo gestire un figlio non ne avrei dovuto mettere al mondo,figuriamoci 2….Questo aneddoto ve lo racconto affinché non giudichiate dalle apparenze perché quello che per voi può sembrare una cattiva educazione potrebbe essere appunto un disturbo comportamentale!Ora la zia deve aver capito l’errore e vizia il bambino come se non ci fosse un domani e non ha più messo becco sull’educazione impartitagli !Almeno qualcosa di buono l’abbiamo ottenuto!

Quando un tesserino fa la differenza! 

Francesco frequenta il primo anno di materna e nonostante a scuola sia sempre ubbidiente e dolce con noi non è sempre così…La sua patologia è varia e ogni bimbo reagisce diversamente agli stimoli della vita e alle reazioni ed ecco,le sue reazioni con noi non sono sempre idilliache specialmente quando ha una giornata no…La sua scuola è su una via a doppio senso di marcia nonostante la carreggiata sia stretta a causa dei parcheggi che la costeggiano su un lato e durante un uscita,si è dimenato su di me per poi buttarsi a terra rischiando di essere schiacciato come una polpetta.Da quel giorno ho preferito non mettere a repentaglio la sua vita ulteriormente,già la rischia abbastanza con le sue testate su muri e pavimenti e,la mia ernia del disco che comporta la mia schiena debole fa si che ci siano situazioni che da mamma e da donna non riesco a gestire così ho approfittato del parcheggio interno alla scuola quando i cancelli erano aperti.Sono stata corretta e ho avvisato la scuola che mi ha detto che per loro non vi erano problemi perché appunto a conoscenza della sua patologia ma avrei dovuto comunque chiedere autilizzazioni all’ufficio scuola perché i parcheggi sono proprietà del Comune e loro non potevano darmi comunque un lascia passare definitivo perché altre mamme avrebbero potuto aver qualcosa da ridire,come è anche successo con una nonna che mi ha urlato che non potevo parcheggiare perché non ero autorizzata,e così ho fatto,ho chiesto il “PERMESSO” ai vigili che inizialmente mi avevano dato l’ok in quanto loro sarebbero potuti intervenire solo se la scuola li avesse chiamati e non per chiamate da genitori invece oggi,vengo chiamata dalla segreteria dove appunto mi viene comunicato che vista la patologia di mio figlio non invalidante a livello di deambulazione, non potevo più entrare dentro percui dovrei parcheggiare fuori.

Partiamo dal presupposto che non voglio avere nessuna agevolazione o aprofittare della situazione di mio figlio perché il problema sussisteva solo i giorni che lo avrei accompagnato io e non mio marito che è grande e grosso e riesce a gestire meglio di me il bambino anche se delle volte anche lui si trova in difficoltà e torna con dei lividoni!

Dunque,mi sono recata all’ufficio scuola dove mi è stato ribadito che il comandante della municipalè aveva scambiato la scuola materna con la scuola primaria che fa sede in un altro compressorio e pertanto,non avendo il cartellino arancione dovevo sostare fuori a rischio e pericolo per mio figlio perché oltretutto parcheggiando dentro potevo essere un pericolo per le entrate e le uscite da scuola per gli altri bambini (e le maestre però in questo caso, che parcheggiano all’interno, non sono un pericolo? il magnifico cartellino arancione poi riesce a rendere piu sicura la mia permanenza all’interno d parcheggio scacciando via cosi ogni pericolo?)

Sono andata via chiedendo un appuntamento con il sindaco come mi ha comsigliato il comandante della municipale in quanto l’unico che in questo caso può rilasciare un lascia passare se mai si metterà una mano sulla coscienza. …

È qui mi chiedo,quanto un cartellino puo fare la differenza?Il fatto che mio figlio non sia su una sedia a rotelle non fa di lui una persona più gestibile,addirittura la dirigente mi ha chiesto dove parcheggiassi quando vado a fare la spesa e le ho spiegato che mio figlio, se siamo soli,non viene con me a fare la spesa perché non riesco a gestirlo,sicuramente errore mio ma cosa devo farci?la spesa la posso fare in altri momenti a scuola invece i momenti sono quelli…

Ora aspetteró di andare al colloquio che so già non porterà a nulla percui mi prepareró psicologicamente e fisicamente ad affrontare questi momenti della giornata che per lui dovranno essere sereni non facendo trapelare la mia ansia e il mio malessere,ma una riflessione mi esce spontanea,è possibile che alle soglie del 2018 le persone siano diventate così superficiali ed egoiste che nessuna capisca che la disabilità non è uguale per tutti? È possibile che una circolare comunale vada ad ostacolare la vita di una mamma in difficoltà prevalendo sul buon senso e l’umanità delle persone? 

Dio mi ha scelto come mamma speciale perché probabilmente sa che ogni ostacolo che ho affrontato è servito a rafforzarmi e a farmi diventare la persona che sono oggi percui sicuramente mi dimostreró superiore a una circolare,stringeró forte ogni giorno mio figlio incassando i colpi e mandando giù le lacrime e anche questo mi aiuterà a rafforzarmi! 

  

Influenza esci da questo corpo!

Continuiamo la nostra routine con il 3° giorno di febbre…Questa mattina siamo andati a visita dalla nuova pediatra,che nuova non è visto che era la nostra peddy privata e ora finalmente siamo riusciti ad averla convenzionata che, dopo una nuova analisi, ha confermato quelli che erano i miei dubbi cioè, le stimolazioni ormonali con le 3 relative fecondazioni a seguito,il cortisone per tutta la gravidanza,il fatto che Francesco sia nato con cesareo alla 36esima settimana e le convulsioni febbrili avute sono senz’altro il motivo della sua malattia….

Così ci ha indirizzato verso una serie infinita di medicinali che lo aiuteranno a ripristinare la sua flora batterica nonché a seguire una dieta ferrea eliminando latte,latticini e glutine cosa che lo prospetterà all’eliminazione totale di cibi fast food e annessi…

E sempre causa febbre ci ritroviamo costretti a far slittare x la seconda volta l’elettroencefalogramma che si sarebbe dovuto fare domani rimandandolo così a lunedì prossimo!Essere mamma è davvero tosta sopratutto quando tuo figlio è autistico e ancora non comunica con te e per questo non puoi spiegargli che deve prendere la medicina altrimenti non guarisce percui devi forzarlo e alla fine vederlo piangere.. Ma siamo forti anche oggi è supereremo anche questa che diciamocelo,è un granello di sabbia in una distesa del Pacifico in confronto a quello che la vita ci prospetterà ma va bene così come diceva il mitico Vasco (anche se a differenza sua parole da dire ne ho un infinità )!

L’autismo è uno stile di vita❤

L’autismo è vivere in un mondo meraviglioso regnato dalla fantasia,è vedere la vita a colori anche quando è buio,è urlare ma non avere paura,l’autismo è parlare con gli occhi e vivere di cuori ❤

Riparto da qui…

A causa del trasloco nella nuova casa a marzo di quest’anno, Francesco non ha frequentato l’asilo nido se non per un mese.

Già da allora,a settembre di un anno fa, ci siamo accorti che lui era diverso,a differenza dei suoi coetanei lui non parlava,non giocava con gli altri,si isolava e soprattutto aveva degli atteggiamenti ripetitivi come girare in tondo,girare le ruote,picchiarsi per niente…

Il pediatra di allora ci disse che era normale e dovuto a un suo nervosismo e gelosia a causa dell’arrivo della sorella…

Ci siamo rasserenati un attimo,sbagliando,e abbiamo atteso, infondo eravamo sempre stati noi 3 e questo cambiamento poteva averlo turbato…Ma i mesi passavano e di parlare ancora nulla se non pochissime parole…

Per un genitore ammettere che un figlio è malato è un dolore atroce,ti senti il cuore andare in mille pezzi,le notti sono più lunghe fatte di letture,pianti e suposizioni così alla fine,aiutati dalla nuova pediatra questa estate ci è stata prescritta la visita dal neuropsichiatra infantile e quello che per noi era solo un ipotesi si faceva invece sempre più strada diventando così una realtà…

Sono stati giorni difficili i primi,quelli fatti di incontri con medici e logopedista che ci hanno portato man mano alla diagnosi…Ma non ci hanno dato false speranze anzi,forse il fatto che io e marito fossimo così preparati e lucidi ha fatto sì che anche per loro parlarci a cuore aperto fosse più semplice…

All’inizio ti chiedi perche proprio a te e ti colpevolizzi, per lo meno io l ho fatto,mi sono chiesta e mi chiedo tuttora se il mio accanimento medico fatto di ormoni e cortisone per un anno prima di averlo e 8 mesi dentro di me,abbiano potuto influenzare i suoi geni, perché l autismo è una malattia genetica scaturita da qualche mutazione,mi sono colpevolizzata per tanto tempo,ho pianto e mi sono sentita sola ma poi capisci che è il destino che decide per noi così mi sono data la risposta anche al perché tutta quell’attesa per averlo e poi,senza neanche pensarci,dopo l’infertilità è arrivata Teresa, e mi sono risposta che infondo il mio non è un destino crudele,è vero,dall’autismo non si guarisce ma infondo, siamo “sani”,siamo felici e non combattiamo con un male che a volte non è controllabile e può vincere su di noi,si,per il momento percui si,poteva andarci peggio. ..

Viviamo le nostre giornate con Francesco che 2 volte a settimana deve andare a terapia dalla logopedista per poi correre alla scuola materna,quella fatta di bimbi come lui ma che a differenza sua parlano,interagiscono…

Continuo a sognare di sentirsmi chiamare mamma , è una cosa che ho sempre custodito nel mio cuore aspettando diventasse realtà è ora,nonostante la terapia, Francesco non ne vuole sapere di chiamarmi se non quando è il padre a chiedergli chi sono,a differenza sua che invece si sente chiamare mille volte…

Ma avere un figlio autistico significa non poter cantare se non quando lo vuole lui,significa vedere  piatti volare,significa andare a letto con i lividi (perché si,con quel suo faccino dolce spesso ha degli scatti d’ira),significa che se la sua giornata è no non sei libero di andare per negozi (a meno che non siano negozi di scarpe o non ci sia il mc donald)…

Ma avere un figlio autistico significa anche godersi appieno ogni suo abbraccio,gioire quando lo vedi mangiare felice i cibi fatti apposta per lui (perché tutto deve avere panatura, essere scuro o croccante fuorché la pastasciutta),significa festeggiare ogni giorno un suo piccolo progresso come semplicemente sentirlo contare fino a 10!

Avere un figlio autistico significa avere un figlio speciale,significa godere delle piccole cose e fare di tutto affinché la sua vita sia più rosea e felice possibile! 

Ho chiesto di avere un figlio speciale e non c’è regalo più bello che il signore potesse farmi perché ha reso me una persona migliore,mi ha fortificato e mi ha fatto capire veramente l’essenza della vita…

E se tu che leggi ti ritrovi nelle mie parole sappi che non sei sola,che ogni sacrificio verrà ripagato con i suoi sorrisi,che le giornate no porteranno una crescita ma soprattutto sappi che sei speciale anche tu,nella tua fragilità e nelle tue lacrime e che anche se il domani fa paura non sei sola❤

E vedere un piccolo passo verso di lei che ti ama da impazzire è uno dei motivi percui sono grata di avervi!Vivere di poco ma vivere di gioia!

Aspettando te 3.0

Quando ho cominciato a scrive tanti ormai anni fa, ero una persona vuota nonostante un mondo bellissimo intorno ma mancava qualcosa che portasse vita dentro di me,un bambino.

I ricordi della fecondazione sono ormai lontani,avrei fatto qualsiasi cosa per diventare madre e al terzo tentativo finalmente era arrivato quel test positivo che il 24 settembre 2014 mi ha donato il mio miracolo della medicina come lo chiamo io, il mio Francesco Pio.

A soli 15 mesi dalla sua nascita invece arriva il miracolo della natura,quel positivo che ora ha il nome di Teresa.

Ed è li che mi sono fermata ma, esattamente a 15 mesi di lei arriva aspettando te 3.0

No, questa volta però non sono in attesa ma è una rinascita,se vogliamo vederla nel lato positivo del termine,del mio primo miracolo.

Ho sempre pensato sarebbe stato il mio bimbo speciale e ora capisco il perchè e voglio dirvelo così

Vi siete mai chiesti come vengano scelte le mamme dei bimbi speciali? … Io immagino Dio che dal cielo guarda verso la terra, mentre osserva chiede ai suoi angeli di prendere delle note su un librone gigante. “Rossi Maria, a lei mandiamo un maschietto, e come santo patrono San Matteo. Bianchi Anna, a lei una bimba, santo patrono direi Santa Clelia. Verdi Giuseppina, a lei gemelli, come santo patrono mandale San Gerardo, quello è abituato alle parolacce!”
Dopo un po’ da un altro nome all’angelo … e aggiunge ” A lei mandiamo un bimbo speciale. “L’angelo è curioso … ” Perché proprio a lei Signore? … lei è così felice!” … Dio replica, “Proprio per quello! Secondo te potrei mandare un bimbo speciale ad una mamma che non sa ridere? Sarebbe crudele.” …
“Ma avrà abbastanza pazienza?” chiede l’angelo. “Non voglio che abbia troppa pazienza, non vorrei naufragasse in un mare di auto pietà e disperazione. Dopo che lo shock e la rabbia passeranno saprà affrontare il tutto. L’ho osservata oggi, ha quel senso di se’ e di indipendenza così raro e necessario in una madre. Vedi, il bimbo che le manderò ha un mondo a se e lei dovrà portarlo fuori da quel mondo, e non è una cosa facile.”
“Ma Signore, non è neanche credente!” Dio sorride, “Non importa, mi prenderò cura del problema. Ma questa donna è perfetta, ha la giusta dose di egoismo” … L’angelo è stupito, “Egoismo? Da quando in qua l’egoismo è diventato una virtù?” … Dio annuisce. “Se occasionalmente non riuscirà a staccarsi dal suo bimbo, non potrà mai farcela. Si, donerò a questa donna un bimbo speciale. Lei non lo sa ma sarà invidiata, non darà mai più niente per scontato, non considererà mai un passo come una cosa normale. E quando il suo bimbo la chiamerà mamma per la prima volta, saprà di aver osservato un miracolo. Le permetterò di vedere le cose chiare come le vedo io, l’ignoranza, la crudeltà, il pregiudizio, ma lei sarà superiore a tutto ciò. Non sarà mai sola, io sarò al suo fianco ogni minuto di ogni giorno.” … “E per quanto riguarda il santo patrono?” chiede l’angelo ancora con la penna in mano.
Dio sorride, “Sara’ sufficiente uno specchio.”
 

Reso…conti…

E come ogni anno,dovevo trovare un attimo di tempo a me e al blog per fare il punto della situazione sull’anno passato e sui nuovi propositi per quello a venire,ormai alle porte!

Che dire percui?Il 2016 è stato senz’altro l’anno più sconvolgente di questi 34 anni passati, un anno fa ero nella mia casetta di campagna con il caminetto acceso in attesa dell’arrivo del nonno per passare insieme questa ultima giornata in famiglia,inconsapevole ancora del fatto che dentro di me nasceva un fiore…Alla mezzanotte tutti fuori a far volare la lanterna con un solo desiderio,quello di essere felici sempre…

Ed è da quella lanterna che è partito il cambiamento,vederla volare in alto portandosi dietro il nostro desiderio, la stabilità che mai avremmo pensato di ritrovare di nuovo in questa terra fredda e umida ma che ci ha dato tanto per l’ennesima volta!

A gennaio la scoperta del positivo,affrontare tutto inaspettatamente e con grande paura e devo dirlo sinceramente,aver anche pensato di non farcela,un altro figlio da crescere con un lavoro inesistente, ma è stata proprio questa notizia a indirizzarci al cambiamento e così arriva marzo e ritorna l’Emilia…

Affrontare la gravidanza sola con già un nano da seguire e combattere,superare il fatto che inizialmente tutto era difficile, le liti in casa,il lavoro che non era come promesso e poi,trovarsi nel posto giusto al momento giusto,in quell’agenzia interinale che ci ha ridato la speranza per non arrenderci e poi ecco,il tuo primo vero contratto di lavoro,la sicurezza e la stabilità arrivati anche per noi!

Passa l’estate fatta di pancione e coccole solo nostre, io e il nano sempre insieme,accoccolati giorno e notte fino a quel giorno,quando per la prima volta i miei occhi si sono incrociati con i tuoi ed ora,ho i miei due cuori vaganti fuori da me che hanno vita propria e che un giorno percorreranno il loro cammino lontano da me e da noi!

Ma l’anno non è ancora finito e ci sono già in ballo nuovi programmi,a partire dal trasloco nella nostra nuova casetta a febbraio…

Ora chiedo a questo nuovo anno di regalarci la salute,la serenità e la stabilità di una famiglia felice,quella che siamo e siamo sempre stati tutto sommato anche quando eravamo solo noi 2, noi due,rocce che insieme hanno costruito mattone dopo mattone in questi 5 anni una vita meravigliosa,alla faccia di chi ci ha criticati e non ha creduto nel nostro amore che si fa sempre più forte!

Si,lo posso dire, ringrazio questo 2016 per avermi dato tanto,sono una donna felice,ho un marito meraviglioso,due figli che sono una meraviglia e una futura casa dove spero di mettere in atto i miei progetti…sopratutto quello di riuscire finalmente di indossare,quel bellissimo abito bianco…

2017 Non deludermi, ti aspettiamo!

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L’ uomo della mia vita!

Causa nana di 2 mesi e mezzo e teppista in casa il mio tempo è dedicato a loro e il tempo per passare di qui è sempre limitato,riesco ora ad approfittarne visto che in tv c’è masha e orso che è il mio toccasana giornaliero di un attimo di pace,nana permettendo!

Le giornate percui scorrono veloci grazie a loro ma tutto sommato mi ritengo fortunata,entrambi dormono tranquilli e io riesco a riposare! Il marito poi,nonostante il lavoro, è sempre abbastanza presente e anche per questo mi ritengo fortunata!

La nana cresce bene,con lei tutto è una novità,purtroppo con il fratello non ho avuto la stessa possibilità visto che dopo 2settimane ero dovuta tornare a lavoro per cui zero allattamento e zero progressi insieme percui ora mi godo le gioie dell allattamento che,lasciatemelo dire, è la cosa migliore del mondo,e, a differenza di chi non ha voluto allattare perché aveva le tette belle, io me ne frego perché dalle mie poppe molli nasce il nutrimento della mia principessa ma ancor di più nasce il nostro legame ed io mi sciolgo come neve al sole quando mentre mangia mi guarda e mi sorride con aria soddisfatta con i suoi occhioni verdi!

Ma,mi godo anche i progressi del mio vero amore,il mio piccolo teppista che chiama mamma e comincia con i suoi primi discorsi! I suoi occhioni scuri che mi cercano mi fanno sentire fortunata ad averlo,lui che è diventato l unico uomo della mia vita!!! Certo c’è anche suo padre ma aimé per lui, è sceso al secondo posto!

E a poco più di un mese al Natale per la prima volta in 34anni non ho niente da desiderare perché ciò che ho è meglio di quanto mi sarei potuta immaginare!

Ti Amo amore mio!!

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