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Il reparto del dolore…

Il reparto del dolore...

A distanza di quasi 3 mesi oggi son tornata dove tutto è finito…
L’appuntamento con la ginecologa è alle 16 ma come sempre mi presento con oltre mezzora di anticipo…
Immaginavo sarebbe stata dura ma non pensavo così tanto…
Non ero neanche arrivata in reparto quando, girando l’angolo per prendere l’ascensore che mi avrebbe portata a quel 4° piano, vedo sbucare un’allegra famiglia, lei,era appena stata dimessa,suo marito stava davanti e due piccoli bambini spingevano quel passeggino felici di portare a casa il loro fratellino/sorellina…le premesse non erano buone di partenza…Mi avvio a prendere l’ascensore e con me salgono 2 signore,meno male che c’erano loro altrimenti le lacrime avrebbero cominciato presto a scorrere sul mio viso…una nonnina profuma di casa di nonna,mi ha riportata indietro negli anni,stavo assaporando l’odore quasi come per tornar bambina,non riuscendoci ovviamente visto che la macchina del tempo non è ancora stata inventata,venendo però interrotta dai miei pensieri dall’altra signora che inizia a lamentarti per tutte le scritte vandaliche che troneggiavano all’interno di quel vecchio e lento ascensore…
Arrivo così al mio piano con il cuore che batteva all’impazzata,mi dirigo in sala d’attesa ed ecco che mi viene incontro una giovane mamma che spinge la sua cullettina trasparente contenente un minuscolo miracolo rosa…sembrava quasi volesse interferire contro di me,si è fermata davanti al mio sguardo per mostrarmi il suo dono a 360 gradi e li il dolore si faceva sempre più forte…Attendo con ansia che la dottoressa arrivi,le mando un messaggio per anticipare i tempi ma a poco è servito,era l’orario delle visite così attendo 45 minuti…
Finalmente la vedo venirmi incontro,con tutto il suo fascino!Amo la mia ginecologa,è bellissima,giovane ed è davvero una persona dal cuore grande,si percepisce dalle sue parole e da come ci tiene a me,percui anche se risponde tardi alle mail,ed è sempre in ritardo,non la cambierei mai…
Entro in quella stanza,la stanza del dolore,dove tutto tra noi è finito,dove ti ho visto abbandonarmi e dove mi sono sentita vuota e persa…ma non fa più tanto male…ora,se sono li,è perchè sto intraprendendo una nuova battaglia e così mi distendo sul lettino e inizia la visita…Purtroppo sembra che il mio fisico non abbia risposto bene alla cura del clomid,son al 9 pm,da 2 giorni ho finito il clomid e si vede solo un follicolo a destra grande 11 mm e altri 2 più piccoli che chissà se si svilupperanno,mentre a sinistra si vede un abbozzo ma probabilmente non crescerà…
Mi rivesto e mentre la ginecologa scrive il referto mi annuncia che ci può essere un problema sul perchè non arrivi e non ti sei aggrappato…la tiroide…si,la mia malattia che è sotto controllo con il primario del mio ospedale,nonostante sia in cura,da i valori degli anticorpi anti perossidasi a 401 quando in realtà dovrebbero essere sotto il 9 ed il problema è che non esiste una cura se non prendere il cortisone che riduce il valore,forse,ma senza curarlo realmente….
Vado via così,più triste di come quando sono entrata con gli occhi pieni di lacrime e con la ginecologa che mi dice di farmi forza che tra 10 giorni,quando tornerò da lei,non vorrà vedermi così triste…
Chiamo il tuo papà,lui è sempre così ottimista,a lui che mando un messaggio per dirle che odio quel reparto perché pieno di neonati e lui che risponde che la prossima volta devo incontrarmi con la ginecologa in ortopedia,lì al massimo vedrei braccia e gambe rotte,e lo fa per sapermi sorridente…gli racconto della visita ma non mi sembra tanto attento così lo saluto e mi dirigo alla macchina…
Volevo non pensare a nulla,sapevo che dovevo andare a comprare la pappa per i tuoi fratellini pelosi così vado al centro commerciale quando,anche lì,non faccio in tempo ad entrare che mi viene incontro una bionda dal pancione enorme…credo che il destino si sia accanito contro di me…faccio così la spesa in fretta e furia frettolosa di voler tornare nel mio nido,l’unico posto dove mi sento protetta (a parte quando in tv danno le pubblicità di pannolini,giochini,passeggini e tutto ciò che alla mente mi porta a te),porto su la spesa,apro la porta e mi butto in terra da loro,i miei bambini pelosi che mi festeggiano come se non mi vedessero da millenni e finalmente sono al sicuro…
lontano da tutti ma col pensiero da te…
Accendo internet e vado alla ricerca di storie di infertilità simili alla mia e mi imbatto in una possibile cura omeopatica,il ribes nero,un cortisonico naturale…
Domani andrò così in farmacia a comprarmi tutto quello che potrà aiutarmi affinchè tu sarai con me…lotterò per abbracciarti piccolo mio…perchè ti amo e voglio averti…
Anche oggi
aspettando te angelo mio…

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