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Questa è la mia vita…e non solo…Parte 1…

Visto che questo blog va pari passo con la bjb,prima o poi arriverò alla fine di questa coperta e queste che ora sono solo pagine virtuali,un giorno diventeranno un racconto per te…

Io che dico sempre che nella vita non si sa mai,voglio che tu conosca quello che è stato il mio percorso verso il mondo degli adulti perchè magari non potrò esserci a raccontartelo,ti ho accennato qualcosa ogni tanto tra le mie righe ma ora voglio andare a fondo e raccontarti tutto,la vita è imprevedibile percui eccomi qui…a raccontarti dei quasi 31 anni della mia vita….

Sarà un racconto molto lungo percui informo chi sta leggendo di prepararsi e sopratutto,se leggerai le mie righe,non giudicare i miei pensieri,la mia vita perchè sono la donna che sono oggi grazie al mio percorso difficile…

Sono nata il 19 maggio 1982 alle 00.45 all’ospedale di Is Mirrionis di Cagliari da tuo nonno S. e da tua “nonna” R.

Quando sono nata tutti dicevano che ero bellissima,paffutella con i capelli neri neri e le meches bionde,le dottoresse dicevano si vedeva che ero figlia di parrucchiera!

Sono stata la prima nipote in casa di nonna L. e l’unica che è stata cullata dal mio grande nonno G.

La mia infanzia,fino ai 3 anni non è stata brutta anzi,essendo stata inizialmente l’unica nipotina ero viziata,piena di bambole, ogni giorno andavo a fare le passeggiate insieme i miei amici bambolotti e restavo con loro a giocare mentre tua “nonna” telefonava mia nonna L. Ero una bambina sveglia,piena di vita,sempre con il sorriso ma a volte ero anche un pò maschiaccio!Un giorno per una passeggiate avevo preso con me il mio amico Pinocchio,una sorta di marionetta gigante in legno e mentre tua “nonna ” era distratta,con le mani scavai una buca seppellii il mio compagno, esortando dopo poco con la frase: morto Pinocchio!Povero,le ricerche sono state invane,Pinocchio ora sarà sommerso da catrame sotto l’asfalto della mia città Quartu,dove sono cresciuta fino ai 9 anni.Quell’episodio è sicuramente una di quelle cose che chi mi ha vista crescere,non si sarà di certo dimenticato!Ero iper attiva talmente tanto che un giorno,correndo con il triciclo per casa,sono finita nella vasca da bagno piena di acqua bollente finendo in ospedale con viso,busto,mani e braccia completamente ustionati e pieni di bolle…

Tutti credevano sarei rimasta sfigurata,ero piccola e i medici per non farmi toccare,mi avevano legata al lettino mani e piedi…Mia nonna L. era pronta a vendere la casa per pagarmi le cure e le plastiche che sarebbero servite a rifare il mio visino in quanto i medici affermavano che sarei rimasta sfigurata a vita invece,un miracolo mi ha salvata,è stato il mio nonno G. a proteggermi dal cielo e il giorno dopo tutto era sparito…i medici non sono mai riusciti a dare una spiegazione sull’accaduto,crescendo invece ho capito che i miracoli a volte,accadono…

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Eccomi qui infatti appena uscita dall’ospedale!

Poi a 3 anni è arrivata tua “zia” F. e le cose sono iniziate a cambiare…e mi son fatta grande nonostante dovessi vivere la mia infanzia spensierata…

I tuoi nonni iniziarono a litigare,non avevamo neanche la macchiana perchè tuo nonno non aveva ancora la patente e quando uscivamo lo facevamo in motorino!Beh,almeno a quei tempi non c’erano le auto che ci sono ora in giro!!!Tua “nonna” così ha dovuto riprendere a lavoro perchè tuo nonno probabilmente a quei tempi non era molto responsabile della sua famiglia e comunque,con il mestiere che faceva,la notte lavorava e il giorno dormiva e fu così che iniziò l’incubo delle baby sitter…Si,in prima elementare io non ero accompagnata a scuola dai miei genitori ma dalla baby sitter di turno…ne ho viste davvero tante, c’era quella che puzzava di ciminiera,quella che mi rubava le bambole per darle alla sua bambina,quelle che rubavano i soldi dal salvadanaio…e poi c’ero io a controllare tutto…ero io che decidevo,che controllavo loro in quanto incompetenti…vivevamo in una mansarda al 4° piano e una mattina ricordo che c’era una sedia sul balcone e mia sorella era salita sopra pronta a precipitare giù…è stato l’ultimo giorno di lavoro per lei!Oppure ricordo quella mattina dove non volevo andare a scuola perchè non volevo lasciare la baby sitter con mia sorella perchè puzzava!

Alle elementari avevo la compagnetta del cuore, G. ma tua “nonna” non voleva assolutamente che la facessi venire a casa e non potevo neanche andare io da lei,non potevo giocare giù in cortile,non potevo fare sport,non potevo avere la bicicletta…insomma,l’unica cosa che potevo fare era tenere a bada tua “zia” e tutte le sere alle 7 svegliare tuo nonno per farlo andare a prendere tua “nonna” a lavoro!

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Gli anni sono passati e son diventata adolescente…cambiammo casa e ogni volta sentivo sempre le stesse frasi:non fare amicizia con i vicini,non dare confidenza a nessuno…Si,dovevo vivere confinata dentro 4 mura,le mie boccate d’aria erano solo quando andavo da mia nonna L. a giocare..Fortunatamente con il tempo diventai amica di B. che viveva nel mio palazzo,forse il fatto che potevo esser controllata da sua mamma rassicurava la mia e così diventai grande,alla fine delle elementari iniziarono i primi batticuori,il primo si chiamava M. ed era il nipote di un’amica di mia nonna che viveva nel suo palazzo poi vennero i primi baci,le prime cottarelle,e così a 13 anni arrivò A. e ci fu il primo bacio…un giorno da ricordare…si perchè quel giorno ero rientrata troppo tardi e tuo nonno non aveva regito bene così mi fece fare tutto il corridoio fino alla cameretta a calci nel sedere!!!Quella è stata la 2° e ultima volta che mio padre mi mise le mani addosso,anche perchè piuttosto che mani aveva delle pale e i piedi erano tronchi di legno!

Poi ci fù un altro trasferimento dove da bambina-adolescente diventai adolescente-donnina!Qui arrivò il primo grande amore della mia vita I., 8 anni di un amore da favola che mi hanno portata a diventare grande…Ma in questi 8 anni iniziarono i cambiamenti in casa nostra,i tuoi nonni si separano e noi rimanemmo con tua “nonna”,tuo nonno,accecato forse dall’amore per lei e per la paura di perdere tutto,iniziò a comportarsi male,e li iniziò il mio calvario verso le cose tristi,un giorno mentre litigavano si inzuppò di alcool e tentò di darsi fuoco…inizialmente non capivo il perchè dei suoi gesti,ero ancora troppo immatura per vedere che era un uomo innamorato e ferito…tua “nonna” invece molto probabilmente,non conosceva la parola amore tantè che non le ci volle molto per riniziare a vivere e buttarsi tra le braccia di altri venendo a mancare a quelle che erano state le sue promesse nuziali e di madre…Ci fu B. che la usò tipo straccio per lavare in terra,noi che andavamo avanti a stento e lei che non si faceva mancare nulla,in quel periodo ci allontanò da mia nonna e nel frattempo però conobbi la madre di mio padre che fino a 14 anni avevo creduto fosse morta…poi arrivò C. che oltre a essere l’iniziale del suo nome è anche l’iniziale de suo soprannome (a buon intenditor poche parole)!Sta di fatto che io mi facevo grande e avevo mille responsabilità,tutto in una volta la mia famiglia era distrutta e così grazie a I. e alla sua famiglia son diventata donna…Le cose con tua “nonna” iniziavano a peggiorare e ci allontanavamo sempre di più…io che comunque di lei mi fidavo mi sono ritrovata più volte a scappare di casa…Quando mi sono fidanzata con I. avevo 14 anni ed è a lui che mi sono donata per la prima volta e come un ingenua credevo che raccontando le mie cose alla donna che mi aveva messa al mondo avrei avuto conforto invece, mi sono dovuta sentir dire cose assurde,era arrivata al punto di voler denunciare I. perchè io ero minorenne e lui invece si stava facendo maggiorenne perchè a suo parere mi aveva “violentata” e così andai via di casa la prima volta a 16 anni dicendo che se solo ci avesse provato le avrei reso pan per focaccia e allora C. avrebbe passato dei bei guai…Certo,devo però ammettere che la tua mamma non è certo uno stinco di santa,anche io ne ho combinato tante ma da una madre certe cose non te le aspetti….Fortunatamente avevo oltre a I. le mie due sorelle S. e M. che mi accoglievano a casa loro ogni volta che fuggivo….

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Qui avevo 19 anni,ormai ero maggiorenne e iniziavo a fantasticare sul mio futuro…

Purtroppo però ogno volta mi ritrovavo a perdonare la donna che mi aveva messa al mondo,beh,una mamma è sempre una mamma percui andavamo avanti con il nostro rapporto altalenante anche se le mie giornate le passavo a casa di I…..

To be continued….

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