Senza categoria

Questa è la mia vita…e non solo…Parte 2

A 19 anni vivi di speranze, e io vivevo di quelle…nonostante quello che era accaduto tra i miei genitori credevo nell amore e credevo in I. Dovevo ringraziare lui se la sera potevamo andare al cinema,se avevo il telefonino,se per il compleanno potevo avere l’impianto stereo,i viaggi,anche se vicini,la roba di marca,se finalmente potevo fare uno sport…era lui che si prendeva  cura di me,l’ha fatto per 8 lunghi anni…dalla seconda media alla 5° superiore (con relativa bocciatura in 3° superiore) era stato al mio fianco,tra molti alti e bassi,allontanamenti,tradimenti ma sapevo che era l’altra metà della mia mela…invece,arrivata all anno del diploma qualcosa nella nostra testa era cambiato…eravamo cresciuti insieme,troppo insieme,avevamo bisogno di cambiare aria così ci allontanammo per una fesseria e il pensiero che magari avrei potuto provare un pò di spensieratezza da sola mi era balzato nella mente,dovevo fare una gita con la scuola a Roma  (anche li,grandi aiuti da tua “nonna” e C.,cioè un calcio nel sedere,non mi avevano dato neanche un euro per quel viaggio ma era stato tuo nonno a pagarmelo e mi ero fatta lasciare dei soldi dalle mie compagne) e l’idea che magari avessi potuto provare a divertirmi con W. il mio compagno,mi allettava invece,tornai a casa asciutta con I. che quel fine settimana era stato di un altra e l’allontanamento definitivo tra noi nonostante comunque fossimo rimasti amici…

Credevo fosse finita la mia vita,ero diventata magrissima,non riuscivo a trovare una soluzione finchè con la mia compagna M. non iniziammo a uscire,andare a ballare e fare le cose che facevano le ragazze della mia età!I. comunque faceva ancora parte della mia vita nonostante si fosse fidanzato con un altra continuammo a sentirci e vederci di nascosto…nel frattempo mi ero iscritta all università in Ingegneria edile ma non avevo la testa per studiare e tua “nonna” mi mise davanti un bivio, o studiavo o andavo a lavorare ed io optai per la seconda…Nel frattempo un capodanno conobbi R.,un ragazzo più piccolo di me di 2 anni ma molto maturo,secondo le mie idee,per la sua età…era il capodanno 2003/04,io uscivo con un suo amico ma questo non era interessato a me così R. si buttò provandoci con me e riuscendoci…Il 2 gennaio 2004 ci fidanzammo e dopo 5 giorni lui partì per Parma per raggiungere il fratello e fare il camionista…un sogno per lui…Tra alti e bassi dovuti soprattutto a me siamo rimasti con un amore a distanza per un anno,l’idea che io potessi raggiungerlo mi spingeva a resistere perchè quello che volevo era principalmente scappare da I. e da tua nonna,credevo che l’amore vero per me era già passato e vivevo la storia con R. come per sopravvivenza,e a febbraio del 2005 mi misi su quell’aereo a sua insaputa per non andarmene più x quasi 5 anni….5 anni tra alti e bassi,non credo di esserne mai stata veramente innamorata,probabilmente era più l’idea di vivere l’amore che di sentirlo nel cuore…Lui era diverso da I.,dicevo sempre che aveva il cuore di pietra,nonostante comunque sapessi che mi amava veramente,ma era avido di sentimenti e pensava più a un futuro per se che un futuro insieme…credo che una persona quando ama da tutto per l’altra e lui non era così…Nel frattempo I. si era ammalato di tumore al cervello e iniziai a sentirmi in colpa per essermene andata,avrei dovuto lottare di più per non perderlo ma c’era lei,E. che per qualche motivo è riuscita a non farselo scappare…Credo che lei non abbia mai saputo comunque di noi,del fatto che quando tornavo in Sardegna ci incontravamo,che nonostante la distanza ci sentivamo…ma lui era malato ed io non c’ero…così il senso di colpa di aver sbagliato tutt prese il sopravvento,nel 2007 fu operato per la prima volta e mentre lui era sotto i ferri io morivo dentro,presi così la strada sbagliata,R. che era freddo mi faceva morire dentro ancor di più,andai a cercare attenzioni da chi in realtà aveva solo uno scopo,tradii R. ma il senso di colpa per il male che gli avevo fatto era più forte,gli confessai tutto,andai via di casa,iniziai a non andare a lavoro perchè la depressione stava prendendo il sopravvento e a settembre 2007 tentai il suicidio…Mi ricoverarono 7 giorni in clinica psichiatrica,non volevano farmi uscire per paura che rifacessi lo stesso percorso…ma stare li,rinchiusa insieme a delle persone che hanno veramente problemi mentali,mi aveva fatto tornare in me…ricordo che ogni 6 ore passavano con il bicchierino delle medicine e ricordo le parole di un ragazzo proveniente dalla mia stessa terra,ricoverato perchè aveva la fissa dei videogiochi tanto da fargli avevre le allucinazioni,che mi disse di non ingoiare mai quelle pastiglie perchè sarebbero state la mia rovina…e così,come si vede nei film,le nascondevo sotto la lingua per poi sputarle o,se mi facevano aprire la bocca,correvo subito in bagno a rimettere….Ero sola,lontana da casa senza nessuno vicino,stavo perdendo il lavoro in quanto non mi pagavano…stavo crollando ma allo stesso tempo,risorgevo dalle ceneri….

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...