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Parto…Rendo…

Sono partita da qui, il 21 gennaio 2013, quasi 3 anni fa, raccontando la storia di una coperta speciale, quella coperta che avrebbe scaldato le notti fredde del mio tanto sognato bambino…

Sono partita da qui con la paura che il mio sogno,dopo una perdita,una battaglia all’infertilità e dei periodi disastrosi, non si sarebbe mai realizzato…

Ho raccontato di me, di noi…

Ho ripercorso questi 3 anni in questi 9 giorni, in realtà ho ripercorso la mia intera vita, quella che mi è passata di fronte quel 12 settembre,giorno che mi ha dato tanto ma che allo stesso tempo mi stava facendo perdere tutto…

Avevo scritto una lettera a mio marito…quella lettera che per poco poteva essere il mio ultimo ricordo per lui e per i miei 2 bellissimi figli…si…stavo andando…via…

Domenica 11 settembre, ore 21, ho cominciato ad avere dolori, corsa all’ospedale e infine ricovero,la mattina era vicina, non aveva senso tornare a casa…

Notte in bianco,pensieri, paura…la mia mente da loro…

Mi dicono che sarei stata la terza,sarebbe stata una mattina interminabile, ma avrei avuto il tempo di stare un pò con loro prima di entrare in sala…

Alle 8.30 circa entrano in stanza, mi comunicano che sarei stata invece la prima, non ero pronta, ero sola,avevo paura…

Catetere, vestaglia e quasi un ora di attesa prima di entrare…Ma non aspettano me,il medico aveva una scaletta diversa, in effetti dovevo essere la terza, ma le alte non erano ancora pronte…toccava a me…

Stanza sterile, un anestesista anziano cerca di tranquillizzarmi mentre la sua collega cerca di farmi la spinale, ma non va, io tremo,ho dolore, cambiano ago 2 volte, la mia ernia e la mia schiena non sono collaborative,quell’uomo che mi tiene stretta mi lascia nelle mani di un altro medico, un ragazza, le chiedo di non lasciarmi,le stritolo la mano, capisco che ci sono difficoltà ma alla fine comincio a perdere la sensibilità delle gambe…

Mi sdraiano e legano su quel lettino, nel frattempo continuo a stringere forte la medaglietta della Madonna chiedendole di proteggerci…

Sento tutto, non dolore, sento tirare e confabulare…il mio precedente e recente cesareo aveva lasciato parecchie aderenze, ricordavo inoltre il tempo intercorso tra l’aprire e il tirar fuori il bambino, questa volta ci mettono di più ma alla fine la sento,ore 10.28, un attimo di silenzio poi ecco, il suono più bello che potessi sentire, il suo pianto, è lì, piccola, piena di capelli,la mia bimba ancora senza nome…Me la fanno vedere poi via a lavare…

Sto li ancora, ma sento che qualcosa in me non va, comincio a star male e nonostante cercassero di tranquillizzarmi mi sento andare…Quell’uomo anziano che è stato quasi sempre al mio fianco, dice alla sua collega di darmi 2 fiale di epinefrina poi non so, non ricordo se sono stata addormentata,il ricordo successivo è che i chirurghi non ci son più, mi slegano e mi rimettono nel mio letto…

Torno in stanza,torno alla mia nuova famiglia, alla mia nuova vita, quella che mi ha dato una seconda possibilità,un secondo amore incondizionato, un secondo cuore da seguire fuori da me…

Li vedo vicini, i miei 2 miracoli, il miracolo della scienza e il miracolo della natura, insieme, inconsapevoli che loro due, a differenza mia, saranno due cuori che vivranno insieme,sempre e per sempre, oltre me, oltre noi…

Ma lei è li, in quella culletta con una targa senza nome…

Io e lui che ci guardiamo tra le lacrime per quest’altro meraviglioso dono che abbiamo ricevuto, come quel primo, non primo sguardo, che ci riporta indietro a quel 28 novembre 2011, quel giorno dove mi ha chiesto di diventare sua moglie e la madre dei suoi figli e, tra una lacrima e l’altra decidiamo che sarà semplicemente Teresa (per suo fratello Iaia)…

Ero partita con una valigia piena di sogni e speranze, sogni che svanivano a ogni negativo,a quelle due fecondazioni perse…

Sono ripartita da quel test positivo del mio secondo figlio,quello che sarebbe rimasto sulla terra per arrivare a sabato mentre lo vedrò soffiare la sua seconda candelina…

Sono ripartita il 24 dicembre 2015, a quel babbo natale che ha lasciato dentro me il regalo più bello che potessi immaginare…

Sono partita e ripartita nella mia vita tante di quelle volte che ho perso i conti ma la destinazione che ho raggiunto è meglio di ogni aspettativa…

Ora rendo alla vita i miei bellissimi figli, li do al mondo affinchè crescano sempre sani e forti, circondati da amore e serenità, quella che noi abbiamo perso a tratti…

Rendo a loro la gioia che mi hanno dato affinchè mai una lacrima possa scalfirli…

Ora siamo al completo,io, lui, i nostri bellissimi due figli, 2 cani rompiscatole e la vita che abbiamo sempre desiderato….

Perchè anche se la salita è stata lunga, il panorama da qui è davvero bellissimo…

Ai miei figli…la mia ragione di vita…

 

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