Aspettando te 3.0

Quando ho cominciato a scrive tanti ormai anni fa, ero una persona vuota nonostante un mondo bellissimo intorno ma mancava qualcosa che portasse vita dentro di me,un bambino.

I ricordi della fecondazione sono ormai lontani,avrei fatto qualsiasi cosa per diventare madre e al terzo tentativo finalmente era arrivato quel test positivo che il 24 settembre 2014 mi ha donato il mio miracolo della medicina come lo chiamo io, il mio Francesco Pio.

A soli 15 mesi dalla sua nascita invece arriva il miracolo della natura,quel positivo che ora ha il nome di Teresa.

Ed è li che mi sono fermata ma, esattamente a 15 mesi di lei arriva aspettando te 3.0

No, questa volta però non sono in attesa ma è una rinascita,se vogliamo vederla nel lato positivo del termine,del mio primo miracolo.

Ho sempre pensato sarebbe stato il mio bimbo speciale e ora capisco il perchè e voglio dirvelo così

Vi siete mai chiesti come vengano scelte le mamme dei bimbi speciali? … Io immagino Dio che dal cielo guarda verso la terra, mentre osserva chiede ai suoi angeli di prendere delle note su un librone gigante. “Rossi Maria, a lei mandiamo un maschietto, e come santo patrono San Matteo. Bianchi Anna, a lei una bimba, santo patrono direi Santa Clelia. Verdi Giuseppina, a lei gemelli, come santo patrono mandale San Gerardo, quello è abituato alle parolacce!”
Dopo un po’ da un altro nome all’angelo … e aggiunge ” A lei mandiamo un bimbo speciale. “L’angelo è curioso … ” Perché proprio a lei Signore? … lei è così felice!” … Dio replica, “Proprio per quello! Secondo te potrei mandare un bimbo speciale ad una mamma che non sa ridere? Sarebbe crudele.” …
“Ma avrà abbastanza pazienza?” chiede l’angelo. “Non voglio che abbia troppa pazienza, non vorrei naufragasse in un mare di auto pietà e disperazione. Dopo che lo shock e la rabbia passeranno saprà affrontare il tutto. L’ho osservata oggi, ha quel senso di se’ e di indipendenza così raro e necessario in una madre. Vedi, il bimbo che le manderò ha un mondo a se e lei dovrà portarlo fuori da quel mondo, e non è una cosa facile.”
“Ma Signore, non è neanche credente!” Dio sorride, “Non importa, mi prenderò cura del problema. Ma questa donna è perfetta, ha la giusta dose di egoismo” … L’angelo è stupito, “Egoismo? Da quando in qua l’egoismo è diventato una virtù?” … Dio annuisce. “Se occasionalmente non riuscirà a staccarsi dal suo bimbo, non potrà mai farcela. Si, donerò a questa donna un bimbo speciale. Lei non lo sa ma sarà invidiata, non darà mai più niente per scontato, non considererà mai un passo come una cosa normale. E quando il suo bimbo la chiamerà mamma per la prima volta, saprà di aver osservato un miracolo. Le permetterò di vedere le cose chiare come le vedo io, l’ignoranza, la crudeltà, il pregiudizio, ma lei sarà superiore a tutto ciò. Non sarà mai sola, io sarò al suo fianco ogni minuto di ogni giorno.” … “E per quanto riguarda il santo patrono?” chiede l’angelo ancora con la penna in mano.
Dio sorride, “Sara’ sufficiente uno specchio.”
 

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