Riparto da qui…

A causa del trasloco nella nuova casa a marzo di quest’anno, Francesco non ha frequentato l’asilo nido se non per un mese.

Già da allora,a settembre di un anno fa, ci siamo accorti che lui era diverso,a differenza dei suoi coetanei lui non parlava,non giocava con gli altri,si isolava e soprattutto aveva degli atteggiamenti ripetitivi come girare in tondo,girare le ruote,picchiarsi per niente…

Il pediatra di allora ci disse che era normale e dovuto a un suo nervosismo e gelosia a causa dell’arrivo della sorella…

Ci siamo rasserenati un attimo,sbagliando,e abbiamo atteso, infondo eravamo sempre stati noi 3 e questo cambiamento poteva averlo turbato…Ma i mesi passavano e di parlare ancora nulla se non pochissime parole…

Per un genitore ammettere che un figlio è malato è un dolore atroce,ti senti il cuore andare in mille pezzi,le notti sono più lunghe fatte di letture,pianti e suposizioni così alla fine,aiutati dalla nuova pediatra questa estate ci è stata prescritta la visita dal neuropsichiatra infantile e quello che per noi era solo un ipotesi si faceva invece sempre più strada diventando così una realtà…

Sono stati giorni difficili i primi,quelli fatti di incontri con medici e logopedista che ci hanno portato man mano alla diagnosi…Ma non ci hanno dato false speranze anzi,forse il fatto che io e marito fossimo così preparati e lucidi ha fatto sì che anche per loro parlarci a cuore aperto fosse più semplice…

All’inizio ti chiedi perche proprio a te e ti colpevolizzi, per lo meno io l ho fatto,mi sono chiesta e mi chiedo tuttora se il mio accanimento medico fatto di ormoni e cortisone per un anno prima di averlo e 8 mesi dentro di me,abbiano potuto influenzare i suoi geni, perché l autismo è una malattia genetica scaturita da qualche mutazione,mi sono colpevolizzata per tanto tempo,ho pianto e mi sono sentita sola ma poi capisci che è il destino che decide per noi così mi sono data la risposta anche al perché tutta quell’attesa per averlo e poi,senza neanche pensarci,dopo l’infertilità è arrivata Teresa, e mi sono risposta che infondo il mio non è un destino crudele,è vero,dall’autismo non si guarisce ma infondo, siamo “sani”,siamo felici e non combattiamo con un male che a volte non è controllabile e può vincere su di noi,si,per il momento percui si,poteva andarci peggio. ..

Viviamo le nostre giornate con Francesco che 2 volte a settimana deve andare a terapia dalla logopedista per poi correre alla scuola materna,quella fatta di bimbi come lui ma che a differenza sua parlano,interagiscono…

Continuo a sognare di sentirsmi chiamare mamma , è una cosa che ho sempre custodito nel mio cuore aspettando diventasse realtà è ora,nonostante la terapia, Francesco non ne vuole sapere di chiamarmi se non quando è il padre a chiedergli chi sono,a differenza sua che invece si sente chiamare mille volte…

Ma avere un figlio autistico significa non poter cantare se non quando lo vuole lui,significa vedere  piatti volare,significa andare a letto con i lividi (perché si,con quel suo faccino dolce spesso ha degli scatti d’ira),significa che se la sua giornata è no non sei libero di andare per negozi (a meno che non siano negozi di scarpe o non ci sia il mc donald)…

Ma avere un figlio autistico significa anche godersi appieno ogni suo abbraccio,gioire quando lo vedi mangiare felice i cibi fatti apposta per lui (perché tutto deve avere panatura, essere scuro o croccante fuorché la pastasciutta),significa festeggiare ogni giorno un suo piccolo progresso come semplicemente sentirlo contare fino a 10!

Avere un figlio autistico significa avere un figlio speciale,significa godere delle piccole cose e fare di tutto affinché la sua vita sia più rosea e felice possibile! 

Ho chiesto di avere un figlio speciale e non c’è regalo più bello che il signore potesse farmi perché ha reso me una persona migliore,mi ha fortificato e mi ha fatto capire veramente l’essenza della vita…

E se tu che leggi ti ritrovi nelle mie parole sappi che non sei sola,che ogni sacrificio verrà ripagato con i suoi sorrisi,che le giornate no porteranno una crescita ma soprattutto sappi che sei speciale anche tu,nella tua fragilità e nelle tue lacrime e che anche se il domani fa paura non sei sola❤

E vedere un piccolo passo verso di lei che ti ama da impazzire è uno dei motivi percui sono grata di avervi!Vivere di poco ma vivere di gioia!

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Aspettando te 3.0

Quando ho cominciato a scrive tanti ormai anni fa, ero una persona vuota nonostante un mondo bellissimo intorno ma mancava qualcosa che portasse vita dentro di me,un bambino.

I ricordi della fecondazione sono ormai lontani,avrei fatto qualsiasi cosa per diventare madre e al terzo tentativo finalmente era arrivato quel test positivo che il 24 settembre 2014 mi ha donato il mio miracolo della medicina come lo chiamo io, il mio Francesco Pio.

A soli 15 mesi dalla sua nascita invece arriva il miracolo della natura,quel positivo che ora ha il nome di Teresa.

Ed è li che mi sono fermata ma, esattamente a 15 mesi di lei arriva aspettando te 3.0

No, questa volta però non sono in attesa ma è una rinascita,se vogliamo vederla nel lato positivo del termine,del mio primo miracolo.

Ho sempre pensato sarebbe stato il mio bimbo speciale e ora capisco il perchè e voglio dirvelo così

Vi siete mai chiesti come vengano scelte le mamme dei bimbi speciali? … Io immagino Dio che dal cielo guarda verso la terra, mentre osserva chiede ai suoi angeli di prendere delle note su un librone gigante. “Rossi Maria, a lei mandiamo un maschietto, e come santo patrono San Matteo. Bianchi Anna, a lei una bimba, santo patrono direi Santa Clelia. Verdi Giuseppina, a lei gemelli, come santo patrono mandale San Gerardo, quello è abituato alle parolacce!”
Dopo un po’ da un altro nome all’angelo … e aggiunge ” A lei mandiamo un bimbo speciale. “L’angelo è curioso … ” Perché proprio a lei Signore? … lei è così felice!” … Dio replica, “Proprio per quello! Secondo te potrei mandare un bimbo speciale ad una mamma che non sa ridere? Sarebbe crudele.” …
“Ma avrà abbastanza pazienza?” chiede l’angelo. “Non voglio che abbia troppa pazienza, non vorrei naufragasse in un mare di auto pietà e disperazione. Dopo che lo shock e la rabbia passeranno saprà affrontare il tutto. L’ho osservata oggi, ha quel senso di se’ e di indipendenza così raro e necessario in una madre. Vedi, il bimbo che le manderò ha un mondo a se e lei dovrà portarlo fuori da quel mondo, e non è una cosa facile.”
“Ma Signore, non è neanche credente!” Dio sorride, “Non importa, mi prenderò cura del problema. Ma questa donna è perfetta, ha la giusta dose di egoismo” … L’angelo è stupito, “Egoismo? Da quando in qua l’egoismo è diventato una virtù?” … Dio annuisce. “Se occasionalmente non riuscirà a staccarsi dal suo bimbo, non potrà mai farcela. Si, donerò a questa donna un bimbo speciale. Lei non lo sa ma sarà invidiata, non darà mai più niente per scontato, non considererà mai un passo come una cosa normale. E quando il suo bimbo la chiamerà mamma per la prima volta, saprà di aver osservato un miracolo. Le permetterò di vedere le cose chiare come le vedo io, l’ignoranza, la crudeltà, il pregiudizio, ma lei sarà superiore a tutto ciò. Non sarà mai sola, io sarò al suo fianco ogni minuto di ogni giorno.” … “E per quanto riguarda il santo patrono?” chiede l’angelo ancora con la penna in mano.
Dio sorride, “Sara’ sufficiente uno specchio.”
 

Reso…conti…

E come ogni anno,dovevo trovare un attimo di tempo a me e al blog per fare il punto della situazione sull’anno passato e sui nuovi propositi per quello a venire,ormai alle porte!

Che dire percui?Il 2016 è stato senz’altro l’anno più sconvolgente di questi 34 anni passati, un anno fa ero nella mia casetta di campagna con il caminetto acceso in attesa dell’arrivo del nonno per passare insieme questa ultima giornata in famiglia,inconsapevole ancora del fatto che dentro di me nasceva un fiore…Alla mezzanotte tutti fuori a far volare la lanterna con un solo desiderio,quello di essere felici sempre…

Ed è da quella lanterna che è partito il cambiamento,vederla volare in alto portandosi dietro il nostro desiderio, la stabilità che mai avremmo pensato di ritrovare di nuovo in questa terra fredda e umida ma che ci ha dato tanto per l’ennesima volta!

A gennaio la scoperta del positivo,affrontare tutto inaspettatamente e con grande paura e devo dirlo sinceramente,aver anche pensato di non farcela,un altro figlio da crescere con un lavoro inesistente, ma è stata proprio questa notizia a indirizzarci al cambiamento e così arriva marzo e ritorna l’Emilia…

Affrontare la gravidanza sola con già un nano da seguire e combattere,superare il fatto che inizialmente tutto era difficile, le liti in casa,il lavoro che non era come promesso e poi,trovarsi nel posto giusto al momento giusto,in quell’agenzia interinale che ci ha ridato la speranza per non arrenderci e poi ecco,il tuo primo vero contratto di lavoro,la sicurezza e la stabilità arrivati anche per noi!

Passa l’estate fatta di pancione e coccole solo nostre, io e il nano sempre insieme,accoccolati giorno e notte fino a quel giorno,quando per la prima volta i miei occhi si sono incrociati con i tuoi ed ora,ho i miei due cuori vaganti fuori da me che hanno vita propria e che un giorno percorreranno il loro cammino lontano da me e da noi!

Ma l’anno non è ancora finito e ci sono già in ballo nuovi programmi,a partire dal trasloco nella nostra nuova casetta a febbraio…

Ora chiedo a questo nuovo anno di regalarci la salute,la serenità e la stabilità di una famiglia felice,quella che siamo e siamo sempre stati tutto sommato anche quando eravamo solo noi 2, noi due,rocce che insieme hanno costruito mattone dopo mattone in questi 5 anni una vita meravigliosa,alla faccia di chi ci ha criticati e non ha creduto nel nostro amore che si fa sempre più forte!

Si,lo posso dire, ringrazio questo 2016 per avermi dato tanto,sono una donna felice,ho un marito meraviglioso,due figli che sono una meraviglia e una futura casa dove spero di mettere in atto i miei progetti…sopratutto quello di riuscire finalmente di indossare,quel bellissimo abito bianco…

2017 Non deludermi, ti aspettiamo!

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L’ uomo della mia vita!

Causa nana di 2 mesi e mezzo e teppista in casa il mio tempo è dedicato a loro e il tempo per passare di qui è sempre limitato,riesco ora ad approfittarne visto che in tv c’è masha e orso che è il mio toccasana giornaliero di un attimo di pace,nana permettendo!

Le giornate percui scorrono veloci grazie a loro ma tutto sommato mi ritengo fortunata,entrambi dormono tranquilli e io riesco a riposare! Il marito poi,nonostante il lavoro, è sempre abbastanza presente e anche per questo mi ritengo fortunata!

La nana cresce bene,con lei tutto è una novità,purtroppo con il fratello non ho avuto la stessa possibilità visto che dopo 2settimane ero dovuta tornare a lavoro per cui zero allattamento e zero progressi insieme percui ora mi godo le gioie dell allattamento che,lasciatemelo dire, è la cosa migliore del mondo,e, a differenza di chi non ha voluto allattare perché aveva le tette belle, io me ne frego perché dalle mie poppe molli nasce il nutrimento della mia principessa ma ancor di più nasce il nostro legame ed io mi sciolgo come neve al sole quando mentre mangia mi guarda e mi sorride con aria soddisfatta con i suoi occhioni verdi!

Ma,mi godo anche i progressi del mio vero amore,il mio piccolo teppista che chiama mamma e comincia con i suoi primi discorsi! I suoi occhioni scuri che mi cercano mi fanno sentire fortunata ad averlo,lui che è diventato l unico uomo della mia vita!!! Certo c’è anche suo padre ma aimé per lui, è sceso al secondo posto!

E a poco più di un mese al Natale per la prima volta in 34anni non ho niente da desiderare perché ciò che ho è meglio di quanto mi sarei potuta immaginare!

Ti Amo amore mio!!

Parto…Rendo…

Sono partita da qui, il 21 gennaio 2013, quasi 3 anni fa, raccontando la storia di una coperta speciale, quella coperta che avrebbe scaldato le notti fredde del mio tanto sognato bambino…

Sono partita da qui con la paura che il mio sogno,dopo una perdita,una battaglia all’infertilità e dei periodi disastrosi, non si sarebbe mai realizzato…

Ho raccontato di me, di noi…

Ho ripercorso questi 3 anni in questi 9 giorni, in realtà ho ripercorso la mia intera vita, quella che mi è passata di fronte quel 12 settembre,giorno che mi ha dato tanto ma che allo stesso tempo mi stava facendo perdere tutto…

Avevo scritto una lettera a mio marito…quella lettera che per poco poteva essere il mio ultimo ricordo per lui e per i miei 2 bellissimi figli…si…stavo andando…via…

Domenica 11 settembre, ore 21, ho cominciato ad avere dolori, corsa all’ospedale e infine ricovero,la mattina era vicina, non aveva senso tornare a casa…

Notte in bianco,pensieri, paura…la mia mente da loro…

Mi dicono che sarei stata la terza,sarebbe stata una mattina interminabile, ma avrei avuto il tempo di stare un pò con loro prima di entrare in sala…

Alle 8.30 circa entrano in stanza, mi comunicano che sarei stata invece la prima, non ero pronta, ero sola,avevo paura…

Catetere, vestaglia e quasi un ora di attesa prima di entrare…Ma non aspettano me,il medico aveva una scaletta diversa, in effetti dovevo essere la terza, ma le alte non erano ancora pronte…toccava a me…

Stanza sterile, un anestesista anziano cerca di tranquillizzarmi mentre la sua collega cerca di farmi la spinale, ma non va, io tremo,ho dolore, cambiano ago 2 volte, la mia ernia e la mia schiena non sono collaborative,quell’uomo che mi tiene stretta mi lascia nelle mani di un altro medico, un ragazza, le chiedo di non lasciarmi,le stritolo la mano, capisco che ci sono difficoltà ma alla fine comincio a perdere la sensibilità delle gambe…

Mi sdraiano e legano su quel lettino, nel frattempo continuo a stringere forte la medaglietta della Madonna chiedendole di proteggerci…

Sento tutto, non dolore, sento tirare e confabulare…il mio precedente e recente cesareo aveva lasciato parecchie aderenze, ricordavo inoltre il tempo intercorso tra l’aprire e il tirar fuori il bambino, questa volta ci mettono di più ma alla fine la sento,ore 10.28, un attimo di silenzio poi ecco, il suono più bello che potessi sentire, il suo pianto, è lì, piccola, piena di capelli,la mia bimba ancora senza nome…Me la fanno vedere poi via a lavare…

Sto li ancora, ma sento che qualcosa in me non va, comincio a star male e nonostante cercassero di tranquillizzarmi mi sento andare…Quell’uomo anziano che è stato quasi sempre al mio fianco, dice alla sua collega di darmi 2 fiale di epinefrina poi non so, non ricordo se sono stata addormentata,il ricordo successivo è che i chirurghi non ci son più, mi slegano e mi rimettono nel mio letto…

Torno in stanza,torno alla mia nuova famiglia, alla mia nuova vita, quella che mi ha dato una seconda possibilità,un secondo amore incondizionato, un secondo cuore da seguire fuori da me…

Li vedo vicini, i miei 2 miracoli, il miracolo della scienza e il miracolo della natura, insieme, inconsapevoli che loro due, a differenza mia, saranno due cuori che vivranno insieme,sempre e per sempre, oltre me, oltre noi…

Ma lei è li, in quella culletta con una targa senza nome…

Io e lui che ci guardiamo tra le lacrime per quest’altro meraviglioso dono che abbiamo ricevuto, come quel primo, non primo sguardo, che ci riporta indietro a quel 28 novembre 2011, quel giorno dove mi ha chiesto di diventare sua moglie e la madre dei suoi figli e, tra una lacrima e l’altra decidiamo che sarà semplicemente Teresa (per suo fratello Iaia)…

Ero partita con una valigia piena di sogni e speranze, sogni che svanivano a ogni negativo,a quelle due fecondazioni perse…

Sono ripartita da quel test positivo del mio secondo figlio,quello che sarebbe rimasto sulla terra per arrivare a sabato mentre lo vedrò soffiare la sua seconda candelina…

Sono ripartita il 24 dicembre 2015, a quel babbo natale che ha lasciato dentro me il regalo più bello che potessi immaginare…

Sono partita e ripartita nella mia vita tante di quelle volte che ho perso i conti ma la destinazione che ho raggiunto è meglio di ogni aspettativa…

Ora rendo alla vita i miei bellissimi figli, li do al mondo affinchè crescano sempre sani e forti, circondati da amore e serenità, quella che noi abbiamo perso a tratti…

Rendo a loro la gioia che mi hanno dato affinchè mai una lacrima possa scalfirli…

Ora siamo al completo,io, lui, i nostri bellissimi due figli, 2 cani rompiscatole e la vita che abbiamo sempre desiderato….

Perchè anche se la salita è stata lunga, il panorama da qui è davvero bellissimo…

Ai miei figli…la mia ragione di vita…

 

Semplicemente TERESA!

Ci siamo riuscite,alle 10:28 di questo soleggiato 12 settembre è nata la nostra principessa!2,915kg d amore e capelli!!!

Capolinea…

Ho scritto una lettera a mio marito,lui ancora non lo sa, è scritta nell agenda nera,quella che uso per fare i conti e la lista della spesa…l ho scritta venerdì,dopo l ennesimo pianto…E sto scrivendo ora qui,alle 5.13 di questo 12settembre mentre sono sdraiata nel letto numero 10,il letto dei capitani, di quell ospedale che tra poco meno di 6ore mi renderà spero mamma,per la seconda volta…lo sapevo,lo so anzi da giorni,oggi si terrà il mio cesareo programmato,sarei dovuta essere qui alle 7del mattino invece,subito dopo cena,son partiti i dolori forti ma che non mi hanno portato a nulla,neanche allo spiraglio che qualcosa si stesse muovendo…E lo so che tra chi leggerà penserà che forse è troppo presto,che dovrei darmi più tempo ma,non è così,per me non lo è,la vedo diversamente,e poi,la decisione era presa,l ho, anzi,l abbiamo presa io e marito ripensando alle parole della mia ginecologa,lei che x 8 mesi mi aveva seguito con Francesco nonostante il suo modo burbero,non si era mai sbagliata, e ripenso anche alle parole del precedente taglio quando la dottoressa mi disse che prima di un altra gravidanza avrei dovuto aspettare almeno 2anni prima di concepire di nuovo…Ma due anni non sono passati e non so perché è nemmeno per come,ma ho scelto di dare ascolto a loro nonostante non sia facile….me la sto facendo sotto da morire,ho paura che qualcosa possa andare male,non per me ma tanto per la bambina,in questi ultimi giorni non ho fatto che pensare a dove sia la fregatura,io,noi che felicità ne abbiamo conosciuto ben poca e ora ci ritroviamo con una principessa portata da babbo Natale,un lavoro che ci permette una stabilità economica e pochi pensieri per la testa se non quello di vedere i nostri figli felici… perciò mi son trovata più volte a pensare dove sia la fregatura, visto anche il fatto che tante persone avrebbero voluto vederci fallire e vedere in frantumi la nostra vita,come se non lo sia andata abbastanza in passato….

Ma sono qui,in questa stanza numero 6,senza mio marito a tenermi per mano perché deve stare con la nostra polpetta e nel frattempo mi godo lo spettacolo di una madre che accarezza la schiena alla figlia tra una contrazione e l altra e non posso che augurarmi un giorno,di essere così anche io,preoccupandomi per lei è per il bimbo che avrà in grembo…

Ma ora,siamo arrivate al capolinea,tra poco sarà tra le mie braccia e il mio Franci si troverà catapultato nella realta che Teresa esiste,Iaia è la sua sorellina è lui sarà l ometto di casa…
Sono le 5.43,sono sotto tracciato, sarò la terza ad entrare in sala parto e 3 è il numero perfetto…o così dicono….

Ma ho scritto una lettera a mio marito è l ho scritta perché comunque la vita è imprevedibile e io,noi,non siamo immortali,posso accennarvi solo che tra queste righe gli ho detto di prendersi cura dei nostri figli e di continuare a essere l uomo meraviglioso che è diventato e ho fatto bene a scriverlo perché è quello che è e lo ha dimostrato anche oggi mentre mi accudiva e in un attimo di mio sconforto mi ha detto che andrà tutto bene,che non lo lascerò mai e che se dovesse succedere qualcosa succederà prima a lui perché non potrebbe mai perdermi e soffrire…ecco,ho sposato un uomo meraviglioso….

Primo giorno di asilo!

E ad ogni passo ti fai sempre più lontano da me…Amore Mio,stai crescendo,due anni son volati e tra pochi giorni sarai un fratellino maggiore…non vedo l ora di vedervi insieme…vi amo ❤

Alla fine decidono loro…

E si,alla fine è proprio così, la mia piccola monella che fino all eco di accrescimento era in posizione cefalica,dopo due giorni ha pensato bene di girarsi e mettersi podalica e da quella posizione non si vuole scomodare per questo,nonostante avessi in mente di tentare il mio VBAC per via anche di un recupero più veloce,mi ritrovo costretta a un ennesimo cesareo…sono preparata,so a cosa vado incontro,ai dolori del dopo e alla degenza ma va bene così,non ne faccio una malattia,un tatuaggio in più sul mio corpo che mi ricorderà l amore di questi nove mesi e di una lunga spero vita da mamma….

Ma comincio a essere stanca,confidavo nella luna piena di questa notte,speravo che la piccola peste seguisse le orme del fratello maggiore nascendo con un po’di anticipo invece mi vuole fare attendere ancora e la mia schiena comincia a chiedere pietà,ormai non cammino quasi più,anche uscire è diventata un impresa,i lavori di casa riesco a farli da seduta o a piccole tranche visto una seduta ogni3x2 ma sono fortunata ad avere mio marito che in questo periodo fa tanto per noi nonostante il lavoro notturno e la stanchezza,si,sono fortunata perché ho sposato il migliore!

Il piccolo Franci invece si prepara per l entrata all asilo,manca poco e spero non viva il tutto come un trauma….

Tornando alla piccola peste senza ancora un vero nome,perche ancora è solo Teresa e non sappiamo se dargli un primo nome,mi preparo al 25per l apertura della cartella all ospedale,lo stesso che mi ha vista piangere per il mio corpo vuoto che non riusciva a generare,quell androne dove ogni pancia era una coltellata al cuore,dove le gestanti che si siedevano vicino a me chiedevano a che mese fossi e io rispondevo a voce roca che purtroppo non ero a nessun mese e chissà se mai ci sarei stata anche io nel loro stato,percui,torniamo dove tutto è iniziato,dove la terza fecondazione mi ha portato la mia polpetta e dove ora darò alla luce la mia principessa, sperando che tutto vada per il meglio,in questa terra lontana da casa che mi ha saputa accogliere per la terza volta e dalla quale questa volta,spero di ricevere solo bei frutti!!!

Aspettando te principessa!!!

Anche tuo fratello comincia ad essere impaziente e non vede l ora di conoscerti!

Ma nel frattempo continuiamo a coccolarci!

Mamma im…perfetta!

Che Francesco fosse un bimbo stra voluto questo si sa, abbiamo lottato tanto per averlo e alla fine abbiamo vinto…

Per lui tutto era diverso, dicono che per il primo è sempre così, per lui c’era la preparazione della copertina,la musica sulla pancia, le coccole, i regali…

Ora invece per la sorella è tutto diverso, sarò sincera, è arrivata quando meno ce lo aspettavamo,si, volevamo un altro figlio ma credevamo anche di dover percorrere nuovamente la strada della fecondazione,avremmo sicuramente aspettato la fine di questo 2016 per rimetterci in lista,Francesco avrebbe avuto il tempo di capire cosa stava succedendo, sarebbe stato più indipendente invece puff,babbo natale ci ha fatto la sorpresa….mi dispiace anche dire che non è stato facile accettare la situazione, nonostante da una parte il nostro cuore scoppiasse di gioia,dall’altra parte vi erano i problemi economici….

Ma si dice che i bimbi portano sempre provvidenza e così la nostra vita è cambiata per l’ennesima volta e ora,posso dirlo con tutto il fiato che ho in corpo,siamo felici!

Ma ho perso tanto di lei,ormai siamo agli sgoccioli, lei non avrà una sua copertina, non avrà 100 lettere se non le righe che scrivo qui, e spero che quando sarà grande capirà il perchè di queste mancanze, con un nanetto che gira per casa è difficile trovare il tempo anche di fare una doccia da sola, ma avrà sicuramente tanto amore quando nascerà, non sarà una figlia di seconda classe anzi, lei sarà il vero miracolo della nostra vita,la nostra principessa e l’imperfezione di madre che le ho dato ora che vive dentro di me si trasformerà in perfezione quando sarà tra le mie e nostre braccia!

Non vedo l’ora di vedere i miei cuori insieme per il resto della mia vita…

Aspetto questo secondo incontro con ansia e finalmente, la nostra vita,sarà al completo!

25-09

Il nostro principe appena nato!

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Aspettando te principessa!!!

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